Il Pane Buono … per chi ha fame di Infinito

“Dio non si chiude in formule,
ma si narra attraverso ciò che ha fatto e fa in noi e fuori di noi.
Dio è un mistero, costantemente all’opera
per realizzare il suo progetto di «raccapezzare» ogni cosa in Cristo
ed essere tutto in tutti”.

Silvano Fausti, SJ

   C’è una distanza infinita che Dio ha posto tra sé e ogni nostra immagine su di lui: è la sua piccolezza estrema, il suo amore traboccante per noi, la sua croce.

   Il Pane buono nasce per nutrire il cuore, per dare vita a contenuti che ci facciano vivere la fede in una dimensione più umana, per facilitare l’incontro con quel Dio che desidera aprire il nostro cuore alla libertà.

L’intuizione di partenza è quella di favorire l’incontro con il vero volto di Dio, quello cioè che lui ci ha rivelato in suo figlio Gesù, il cristo, e che spesso noi uomini abbiamo stravolto.

Vogliamo comunicare con concretezza, attraverso la narrazione di incontri ed esperienze, in cui Dio ha mostrato la sua autentica identità di Padre, di Madre, di un Dio che nutre per i suoi figli sentimenti di tenerezza, che fa sua la logica di una premurosa attenzione, logica di vicinanza che salva, come emerge nel racconto del buon Samaritano.

Il Dio di Gesù è un Dio vicino, un Dio con e per noi, un Dio compagno di strada, un Dio che spezza con noi il suo pane, anzi che si fa pane da spezzare per la nostra fame di infinito.

Un marchio editoriale dunque e un marchio cristiano. Tuttavia non un marchio religioso: la religione è l’insieme delle pratiche. La fede libera l’uomo.

Un marchio che raccolga contributi a più voci, nell’ottica del poliedro, perché l’uguaglianza non è omologazione e l’ampio respiro si riconosce meglio nella diversità.

Contributi brevi. Testimonianze che mettano al centro l’esperienza personale, gli incontri, il vissuto. Perché la fede è anzitutto un incontro tra viventi.

Testi che – possibilmente – abbiano sorgente e foce nella Parola. Che quando è ben interpretata cambia la vita e apre alla libertà.

Libri, in fondo, che sappiano presentare un Dio che ti vuole libero, vivo, consapevole, felice, per alimentare il desiderio dell’incontro con il Vivente.

Bisogna allora spiegare, precisare, raccontare le caratteristiche di un Dio venuto nella carne, non lontano, né distratto, né impassibile o tanto meno indifferente, un Dio che ascolta il grido del suo popolo e che ogni volta scende per domandare “Cosa vuoi che io faccia per te" (Mc 10,51).

Allo stesso modo occorre resistere alla tentazione di fare dei santi dei “divi" dei super eroi irraggiungibili. È necessario riscoprirne l’identità di testimoni esemplari, uomini come noi, con le nostre fragilità e i nostri sogni, con le nostre fatiche ma desiderosi di volare alto, desiderosi di autenticità, la stessa che anche noi bramiamo dal profondo del cuore. Riscoprire i santi come fratelli nell’umanità e amici nella fede ci permette di comprendere che anche noi possiamo essere come loro perché la santità è la condizione normale di chi desidera vivere il proprio battesimo fino in fondo.

Un progetto che non prescinda dalla solidarietà, espressione concreta del nostro essere fratelli. Parte del ricavato dei libri sarà devoluto alla casa famiglia Simpatia, per ragazzi di strada. Contiamo in questo modo di contribuire ad aiutare una realtà seria e consolidata, operante in un ambito poco battuto e molto delicato, le cui corde, i cui cuori vibrano in armonia con i nostri.

La redazione de “Il pane buono"

info@ilpanebuono.it